La religione serer emerge dal mondo storico dei popoli serer, le cui comunità abitano da lungo tempo la costa atlantica e le pianure interne di quello che oggi è il Senegal centrale e occidentale e la Gambia. La ricerca storica colloca comunemente la cristallizzazione di forme politiche e religiose distinte serer nel primo millennio d.C., un periodo che corrisponde alle evidenze archeologiche e linguistiche per la consolidazione delle comunità nelle zone fluviali di Sine e Saloum. Gli aderenti, al contrario, situano le loro origini in un contesto molto più antico: le narrazioni preservate nella storia orale — il cosaan — presentano un ordine primordiale stabilito dall'Essere Supremo, Roog, e attuato da antenati fondatori e lamanes (fondatori di lignaggio). La differenza tra questi approcci — datazione accademica vs. cronologie tradizionali — è un tema ricorrente nella letteratura accademica sulle religioni indigene africane, e gli studi serer non fanno eccezione.
Ancore archeologiche e storiche concrete per la vita serer includono i polities di Sine e Saloum, che appaiono in fonti documentarie dei periodi medievale e moderno. I regni di Sine e Saloum (in particolare Sine) figurano sia politicamente che religiosamente: i sovrani intitolati Maad a Sinig (re di Sine) e Maad Saloum (re di Saloum) erano centrali per la protezione e l'articolazione dell'ordine rituale serer. Ad esempio, fonti archivistiche e coloniali registrano la presenza delle corti di Maad a Sinig e Maad Saloum fino al diciannovesimo secolo, e storici come Martin A. Klein hanno analizzato Sine-Saloum come arene di impegno religioso, politico e militare durante il periodo di espansione islamica e colonialismo europeo del diciannovesimo secolo. Questi incontri — con l'Islam, con i commercianti europei e successivamente con il dominio coloniale francese — hanno plasmato il modo in cui la religione serer è stata praticata e rappresentata, ma non hanno semplicemente cancellato le sue strutture precedenti.
Le figure fondamentali nella comprensione di sé dei serer non sono singoli fondatori umani come in alcune religioni del mondo; piuttosto, la tradizione si concentra su Roog (a volte reso Rog in fonti in lingua francese), l'Essere Supremo, e su un complesso di primi antenati e lamanes che hanno stabilito l'ordine sociale locale. Il corpus orale serer descrive una sequenza di eventi cosmogonici: l'attività creativa di Roog, l'arrivo delle prime coppie umane e la fondazione dei territori di lignaggio da parte dei lamanes. Un chiaro esempio documentabile di un fondatore umano nominato con pretese storiche sono i lamanes i cui siti di sepoltura e santuari sono ancora riconosciuti in particolari distretti villaggistici nelle regioni di Fatick e Thiès. Archeologi e storici possono indicare tracce materiali — antiche tumuli funerari, monumenti in pietra e cimiteri di lignaggio — che corroborano la continuità dell'insediamento, e gli storici collocano la consolidazione di certe istituzioni politiche nel primo millennio d.C.
La comunità primitiva si formò attorno al legame di parentela, alla terra sacra e agli obblighi rituali. La proprietà della terra e la custodia rituale sono intrecciate: i lamanes storicamente fungevano sia da fondatori territoriali che da custodi rituali, collegando proprietà, venerazione degli antenati e il soprannaturale. Questo doppio ruolo ha paralleli altrove in Africa occidentale — per esempio, nei concetti di custodia ancestrale degli Akan e dei Yoruba — ma nella religione serer il linguaggio, i nomi e le strutture rituali sono distinti. L'etica serer dell'onore sociale (spesso indicata con il termine jom) governa le relazioni interpersonali e il comportamento rituale; jom può essere interpretato sia come codice etico che come grammatica sociale, esprimendo aspettative di reciprocità, ospitalità e rispetto verso gli anziani e obblighi sacri.
Una tensione notevole nel ricostruire le origini è l'interazione tra cosmologia orale e evidenze documentarie esterne. Gli amministratori coloniali e i primi etnografi a volte registravano la vita rituale serer in modo selettivo e spesso attraverso i pregiudizi delle proprie categorie. Nel ventesimo secolo, le narrazioni orali serer furono raccolte e interpretate sia da intellettuali africani (per esempio, Amadou Hampâté Bâ e Birago Diop) che da studiosi europei (notoriamente Padre Henry Gravrand), producendo modalità di rappresentazione concorrenti: resoconti letterari e umanistici che enfatizzano la ricchezza narrativa del cosaan; e sintesi antropologiche che tentano una descrizione sistematica delle categorie religiose, dei ruoli rituali e delle strutture sociali. Ogni approccio ha plasmato le comprensioni contemporanee delle origini serer.
Un ulteriore sviluppo storico concreto è stata la formazione dei polities di Sine-Saloum stessi. Alla fine dei periodi medievali e moderni, Sine e Saloum funzionavano come regni organizzati con linee dinastiche e specialisti rituali. I documenti del diciannovesimo secolo e gli archivi coloniali, insieme alla tradizione orale, preservano i nomi di particolari re ed eventi (per esempio, battaglie con polities islamiche vicine) che dimostrano come l'identità religiosa e la sovranità politica fossero intrecciate. Tuttavia, rimane accurato affermare che la tradizione serer non origina da un singolo fondatore la cui storia di vita è registrata in un testo; essa origina da un processo stratificato di insediamento, formazione di lignaggio, ritualizzazione e memoria orale.
Un ulteriore dettaglio concreto: la regione di Fatick, un moderno dipartimento amministrativo in Senegal, contiene alcuni dei più importanti siti rituali e santuari villaggistici per la pratica serer. Studiosi ed etnografi hanno spesso visitato Fatick e i distretti vicini per registrare santuari, culti pangool (culti ancestrali e di spiriti discussi in seguito) e sequenze di iniziazione. Tale lavoro sul campo, registrato nella metà e fine del ventesimo secolo, fornisce la principale base documentaria per ricostruire la formazione iniziale e la persistenza di istituzioni più antiche.
La cosmogonia serer stessa contiene affermazioni specifiche che sono trattate come storia sacra dagli aderenti. Ad esempio, gli aderenti sostengono che Roog ha creato l'universo e ha delegato determinate funzioni a spiriti intermedi e esseri ancestrali, e che i lamanes hanno stabilito le fondamenta territoriali della vita comunitaria. Storici e archeologi, al contrario, inquadrano queste narrazioni come registrazioni orali che, pur essendo sacrosante per i credenti, codificano anche la memoria sociale — memorie che possono essere confrontate con la cultura materiale e le fonti documentarie per produrre un quadro storico più completo. Questa distinzione metodologica — narrazione sacra vs. ricostruzione storica — è fondamentale per il lavoro di studi religiosi sulle origini della fede serer.
Nel ventesimo secolo, la tradizione era entrata in una nuova fase di rappresentazione esterna. La raccolta di letteratura orale da parte di intellettuali dell'Africa occidentale, la ricerca etnografica di studiosi europei e il confronto con l'Islam e il Cristianesimo hanno spinto i leader serer e gli specialisti rituali a articolare la loro cosmologia con rinnovata esplicitudine. Tale articolazione ha contribuito all'immagine moderna della religione serer come un sistema coerente con una cosmologia, riti e ruoli sociali identificabili — un'immagine che riflette sia la pratica tradizionale sia le moderne modalità di documentazione. La tradizione serer si presenta quindi sia come una fede vivente antica radicata nei primi secoli di insediamento in Sine-Saloum, sia come una tradizione i cui contorni contemporanei sono stati parzialmente plasmati dagli incontri con religioni esterne, dall'amministrazione coloniale e dall'attenzione accademica.
