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Praticante precoce/Precursore influenteIndependent mind-cure practitionerUnited States

Phineas Parkhurst Quimby

1802 - 1866

Phineas Parkhurst Quimby (1802–1866) è ampiamente considerato dagli studiosi come una figura fondamentale nelle origini intellettuali del New Thought, sebbene non abbia fondato un singolo movimento istituzionale che portasse il suo nome. Nato a Lebanon, nel New Hampshire, Quimby si formò come orologiaio e viaggiò nel New England; si familiarizzò con il mesmerismo e altre tecniche di guarigione mentale e iniziò a sperimentare con ciò che chiamava guarigione mentale. La pratica di Quimby è meglio documentata in quaderni e registri di casi in cui registrava interazioni con i pazienti, sintomi e appunti sul potere della fede e dell'attenzione.

Il lavoro di Quimby si cristallizzò in piccole cliniche e consultazioni private nel Maine e nel New Hampshire—praticò a Portland e Belfast, tra le altre località—dove affermava di aver ottenuto guarigioni di condizioni che i medici del suo tempo non riuscivano a risolvere. Per Quimby l'idea centrale era sorprendentemente semplice: la malattia aveva origini mentali o errate, e la correzione di false credenze attraverso il ragionamento e la suggestione poteva produrre guarigione. Rifiutò alcune delle affermazioni più occulte del mesmerismo mantenendo l'idea che la mente potesse alterare gli stati corporei. Questa impostazione—la malattia radicata nel pensiero; la guarigione come correzione del pensiero—divenne un terreno concettuale per i successivi insegnanti del New Thought.

La reputazione postuma di Quimby è contestata. Gli aderenti ai successivi correnti del New Thought spesso tracciano una linea di discendenza intellettuale diretta ai suoi quaderni; alcuni scrittori e relatori di Unity e Religious Science citano Quimby come un originatore dei metodi che hanno adottato. Gli studiosi storici, pur riconoscendo la sua influenza, sottolineano che Quimby non produsse un movimento istituzionale e che idee simili circolavano ampiamente nel mercato metafisico americano. Le controversie riguardo alla priorità e all'influenza—specialmente riguardo a come le idee di Quimby possano essere state trasmesse a figure successive come Mary Baker Eddy e i Fillmore—hanno animato sia la scrittura devozionale che la critica accademica.

Gli scritti e le note di caso di Quimby sono conservati in collezioni archivistiche e sono stati editati e pubblicati in varie compilazioni utilizzate dagli storici. Questi materiali sono storicamente importanti perché rivelano i metodi pratici e il ragionamento quotidiano di un precursore della guarigione mentale piuttosto che di un teologo metafisico sistematico. L'eredità di Quimby, quindi, risiede tanto nel suo metodo—clinicamente orientato, testimoniale ed esperienziale—quanto in qualsiasi testo dottrinale. Nei decenni successivi, il suo nome divenne un punto di riferimento per coloro che cercavano una storia di origine per l'enfasi del New Thought sulla causalità mentale e la guarigione.

Poiché Quimby operò prima della consolidazione istituzionale del New Thought, la sua autorità è per lo più narrativa e evidenziale piuttosto che giuridica. Viene evocato per legittimare pratiche che pongono in primo piano la guarigione mentale, ma il movimento nel suo insieme sviluppò i propri testi principali e forme istituzionali dopo la sua morte. Nei trattamenti accademici, Quimby occupa il ruolo di precursore influente: un praticante la cui vita e note illuminano come certe idee metafisiche siano emerse nelle culture religiose e mediche americane del diciannovesimo secolo.

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